sabato 18 gennaio 2020

Indulgent sleep

Oggi e' la volta di una ricetta completamente innovativa, di cui non ho trovato alcuna traccia su internet. Fatta di sbagli e prove, e di disperati lamenti delle mie cavie :)
Si tratta di una tisana mono-erba, la camomilla in fiore, con aggiunta di dolcificanti, trasformata in un delizioso chai-latte, dolce, avvolgente, come la carezza di una mamma affettuosa.
Davvero perfetto, per un sonno pieno di amore.
Per fare questo chai-latte dovete prima versare l'acqua bollente sui fiori di camomilla, l'olio di cocco e lo zucchero di canna. Dopo l'infusione, versare la tisana filtrata dai fiori in una brocca contenente il latte.

Dati tecnici
  • Per ogni litro di acqua, mischiare:
    3 cucchiai di fiori di camomilla
    1/2 cucchiaio di olio di cocco o burro di cocco (io ho usato questo)
    1 o 2 cucchiai di zucchero di canna
    1 litro di latte
  • durata infusione: 10 min
  • temperatura di infusione: 100°
  • lavaggio: no
Ricetta
 
  1. Portare l'acqua ad ebollizione.
  2. Versare l'acqua bollente sui fiori di camomilla, l'olio di cocco e lo zucchero di canna, lasciare riposare per 10 minuti circa.
  3. Versare l'infuso filtrato in una brocca contenente il latte. 

domenica 5 gennaio 2020

Sleepy times

Source: Wikipedia
Se volete un sonno profondo e ristoratore, considerate questa tisana priva di caffeina, molto buona e floreale. Inizialmente trovata su internet, non ricordo dove, l'ho aggiustata aggiungendo la radice di valeriana e bialnciando le quantita'. Camomilla, menta. lavanda, melissa e valeriana compongono questa tisana.
La menta si sposa bene con la melissa, mentre la lavanda garantisce un confezionamento floreale alla tisana. Il sapore molto forte della valeriana e' quindi tenuto a bada dai sapori degli altri ingredienti, il tutto addolcito dal miele.
La valeriana, il cui nome scientifico e' Valeriana officinalis, e' una pianta molto diffusa, addirittura invasiva
Conosciuta ed usata come erba medicinale fin dai tempi degli antichi greci, la valeriana e' una delle poche erbe la cui effetivita' e' stata studiata scientificamente.
Per esempio questo articolo del 1981 dice che un estratto acquoso di valeriana (cioe' la maniera scientifica di chiamare una tisana) ha migliorato la qualita' soggettiva di persone che hanno un sonno irregolare o scarso.
Aggiunge che misure sperimentali di elettroencealografia (EEG) non hanno dimostrato nessun cambiamento nel bere la tisana di valeriana, quindi l'unica differenza tra le persone che hanno bevuto valeriana e quelle che non l'hanno fatto e' un riscontro soggettivo sulla qualita' del sonno.
Un un articolo piu' recente, una revisione del 2018, dice che la valeriana "is safebut has insufficient evidence on its efficacy", tradotto:, non crea problemi berla, ma la sua efficacia medica non e' riscontrata dalla ricerca scientifica finora condotta.
Nonostante cio', la prestigiosa Mayo Clinic scrive che una moltitidune di ricerce scientifiche dimostrano che la radice di valeriana riduce il tempo che si impiega per addormentarsi e aiuta a dormire meglio.
La mia impressione dalla letteratura scientifica e' che la valeriana funzioni come palliativo, che e' pero' preferibile a medicine per il sonno, qualora l'insonnia non sia una patologia medica.

Dati tecnici
  • Per ogni litro di acqua, mischiare:
    2 cucchiai di fiori di camomilla
    1 cucchiaio di menta, io usato quella piperita
    1 cucchiaio di fiori di lavanda
    1 cucchiaio di melissa
    1 cucchiaio di passiflora (siccome questa e'difficile da trovare, per parecchio tempo ne ho fatto a meno. Ora che lo so, posso dirvi che vale lo sforzo di trovare un negozio che la vende, perche' importante nel conferire il giusto sapore a questa miscela.
    1/2 cucchiaio di radice di valeriana
    1 cucchiaio di miele
  • durata infusione: 5-10 min
  • temperatura di infusione: 100°
  • lavaggio: no

mercoledì 8 marzo 2017

Quanta caffeina nella mia tazza di tea?

Rispondo al blog post che vedo solo ora di TeaSoul, commentando.


Non e' esattamente corretto dire che piu' i tea sono cotti e meno caffeina e' presente, la cosa e' piu' complicata di quello che sembra.

Dipende dal metodo di cottura e dalla temperatura e dalla durata della cottura stessa, come e' risaputo nella letteratura specializzata, la caffeina non e' solubile in acqua fredda, ma la solubilita' dipende dalla temperatura, chiaramente la pressione cambia il punto di ebollizione dell'acqua, per cui il metodo puo' contribuire parecchio. La quantita' di caffeina estratta dipende anche dal tempo di infusione, per cui  la seconda infusione potrebbe paradossalmente contenere piu' caffeina della prima (questo link spiega un po' tutti i concetti chimico-fisici elencati prima con dimostrazione sperimentale). Per la cronaca, se mischiate acqua con acetone (che sconsiglio) o etanolo, riuscite a concentrare ancora piu' caffeina.

Ovviamente se le foglie sono piu' giovani, la caffeina sara' minore, visto che hanno avuto meno tempo per sintetizzarla, per cui un tea nero second flush ha tendenzialmente piu' caffeina di uno stesso tea nero first flush. Inoltre i polifenoli (anche essi contenuti nel tea) interagiscono con la caffeina, complicando ulteriormente l'argomento.

Le varie cultivar di tea, poi, presentano naturalmente diverse quantita' di caffeina, e sia l'acidita' del terreno che altre condizioni climatiche e geografiche possono alterare le quantita'. Per cui tea di diverse marche e diversi produttori, anche se dello stessa tipologia, finiranno per avere diverse quantita' di caffeina, e addirittura variabilita' di anno in anno, anche se tale differenza annuale mi aspetto sia ridotta.
Per esempio l'autorevole clinica Mayo pubblica questa tabella tratta da pubblicazioni scientifiche, dove si nota la variabilita' veramente alta del contenuto di caffeina all'interno della categoria "tea nero" (14-70 mg) o "tea verde" (24-45 mg).

 Qui' un altro tea blogger parla dello stesso argomento (ma senza fonti)
Spiegato meglio di quello che ho fatto io, c'e' questo file (in inglese):
nel caso vogliate sapere quanta caffeina ci sia nel vostro tea, leggete qui'.

 Per favore, citare sempre sorgenti scientifiche autorevoli.

venerdì 7 ottobre 2016

Georgian caravan

Un te' che apprezzo moltissimo e' il georgian caravan di NothingButTea, un te' nero affumicato di origine appunto georgiana. Questo e gli altri tea dalla Georgia (la nazione, non lo stato negli USA) sono gli unici tea che vale la pena comprare, visto il tremendo costo di spedizione, e NothingButTea ha una delle migliori selezioni di tea georgiani tra i negozi online, anche se il mio prossimo acquisto sara' da questo nuovo website che ho trovato recentemente. Nei prossimi giorni recensiro' anche gli altri tea georgiani che ho comprato assieme a questo da Nothing But Tea.

Una nota storica sul tea caravan: si chiama cosi' perche' i nobili della Russia europea lo compravano direttamente dalle carovane, arrivate dal lontano est tramite le lunghe e perigliose rotte lungo la siberia. Originariamente veniva pressato in formelle di tea per salvare spazio, cosicche' da massimizzare il guadagno per carovana, ora viene venduto anche sfuso. Un avvertimento: state attenti perche' oggigiorno la qualita' dei tea utilizzati per le formelle puo' essere molto bassa, visto che e' praticamente impossibile controllarne le foglie.
Leggenda vuole che il gusto di affumicato non sia dovuto ad una affumicatura ad hoc delle foglie, ma ai fuochi accesi quando la caravana si fermava a riposare durante il tragitto, che durava tra i 16 e i 18 mesi ed e' lungo piu' di 9500km.

L'originale tea si chiama Russian Caravan ed e' una miscela di oolong, keemun e lapsang souchong, mentre questo particolare tea, secondo quanto scritto sull'etichetta, e' una miscela generale di tea neri provenienti dalla Cina e dalla Georgia. Dopo la prima infusione, il colore del liquore e' piuttosto chiaro, ma il sapore davvero intenso e rotondo.
E' una via di mezzo tra un buon assam, per via del gusto rotondo e pieno, e un lapsang souchong, grazie all'affumicatura. Decisamente uno dei miei tea preferiti, ottimo con carni rosse e intense o una buona pasta col ragu'. Probabilmente non adatto a dolci o frutta, potrebbe andare bene con il pesce, soprattutto se al forno.

Foglie dopo la prima infusione
Dopo la prima infusione ho esaminato le foglie. Alcune sono intere, mentre altre no, probabilmente perche' e' una miscela, parte delle foglie sono di qualita' migliore.
Sul pacco, tra le indicazioni, c'e' scritto che le foglie possono essere infuse piu' di una volta, ma secondo me gia' durante la seconda infusione il sapore viene perso completamente. Sconsiglio caldamente di utilizzare questo tea con infusioni multiple, ma di limitarsi alla prima.





domenica 2 ottobre 2016

Tea verde freddo alla rosa e litchi

Vi propongo un altro tea freddo, seguendo la ricetta che ho postato qualche settimana fa.
Questa volta ho utilizzato una miscela di tea al litchi e alla rosa, un regalo di compleanno di un mio amico. Ovviamente non so quanto costi, ma almeno so la marca: preeti, una marca tedesca introvabile in italia. Il tea e' sorpendentemente buono, per essere una miscela fruttata e aromatizzata, le foglie di tea sono di buona qualita'.
E' molto buono sia freddo che caldo e rimane delicato al palato, con un retrogusto di rosa davvero piacevole.
 

venerdì 30 settembre 2016

Pu-erh - come si produce

 Il te pu-erh ha un sapore molto forte, ed e' il tipo di te' probabilmente piu' distante dai sapori occidentali, ed e' molto difficile per noi abituarsi. Una volta rotto il ghiaccio, pero', da soddisfazioni tremende. Visto che il te' oolong viene comparato allo spumante, mi piace accostare il pu-erh al te rosso: forte, sanguigno, contadino.

Una domanda che mi fanno spesso e' come si caratterizza il pu-erh, che differenza c'e' con il te' verde o nero. Per rispondere a questa domanda, vi enumero i passaggi utilizzati per produrre il pu-erh raw o rough (crudo) e quello fermented (fermentato). Quello piu' comune in commercio e' per l'appunto quello fermentato, ma ultimamente anche nell'occidente si vede sempre piu' spesso il pu-erh raw.

pu-erh raw
  1. Inizialmente avviene la raccolta, e qui' ci sarebbe da fare un'altro paio di post su quale pianta viene usata (cultivar), dove viene coltivata (non solo la regione ma anche montagna/collina/pianura e ombra/luce), se la pianta viene lasciata crescere alta o mantenuta piccola, quando le foglie vengono raccolte (annata e anche stagione) etc.... ma questo vale per qualsiasi te'.
  2. Le foglie vengono essiccate una prima volta (withering), mettendole sotto al sole o in camere ventilate, per fermare l'ossidazione (una specie di macerazione) dovuta all'umidita' naturale contenuta nelle foglie. Tipo come quando si lasciano le foglie di insalata all'aria aperta e dopo qualche ora si appassiscono.
  3. Le foglie vengono "massaggiate" (kneading), termine evocativo che no, non significa che una signorina in graziose vestigia fa un massaggio sciatzu alle foglie. Il metodo tradizionale vuole che le foglie vengano mosse meccanicamente in vassoi di bamboo, ora si usano macchinari a fare la stessa cosa. Questo processo serve a liberare alcune molecole dalle foglie, in particolare la caffeina, il movimento meccanico delle foglie rovina leggermente il loro bordo, come si puo' spesso notare nelle foglie di te'. A seconda del tipo di movimento, della forza e della durata di questo passaggio, si ottengono diversi risultati. Ci sono parecchi sotto passaggi, rimando a questo blog in inglese, che ad un certo punto tradurro' in italiano.
  4. A questo punto le foglie vengono cotte per un tempo molto breve (20-40 secondi), non a vapore ma a secco, a circa 80-100 gradi, questo serve per fermare la possibile ossidazione (fixation).
  5. Ora le foglie vengono arrotolate meccanicamente per 30-60 minuti, cosicche' si arrotolino su se stesse.
  6. Ora e' il momento di dare una forma alle foglie, ci sono molte forme in giro, ma due sono le famiglie piu' comuni: Tou (a forma di nido) e Bing (a forma di torta). Anche qui' dovro' fare un post separato sulle forme di pu-erh.
  7. Il tea viene ora seccato all'aria.
  8. Si ripetono i punti 5, 6 e 7 una seconda volta.

 pu-erh cooked
  1. Ora il processo di post-fermentation inizia. A seconda del tipo e della qualita' il processo dura dai 40 giorni in su. La temperatura viene mantenuta sotto ai sessanta gradi e la temperatura ambiente viene strettamente controllata. A volte vengono aggiunti batteri per aiutare la fermentazione. Questo processo e' molto simile a quello dell'invecchiamento dei vini, con tutto un mondo di tecnologia e scienza attorno, esattamente come per i vini.
  2. Alla fine, i batteri vengono uccisi con una cottura finale a 150 gradi.

Una curiosita': i pu-erh sono spesso chiamati post-fermentati per via degli ultimi passaggi, ma i pu-erh non sono gli unici post-fermentati nel mercato, ci sono diversi altri tipi di te' meno conosciuti e persino cibi a base di foglie di te' la cui cosa piu' vicina nella nostra cucina e' il sottaceto.

fonti:
https://en.wikipedia.org/wiki/Tea_processing
http://everyonestea.blogspot.de/2010/10/tea-kneading-workshop-3-you-steam.html
https://en.wikipedia.org/wiki/Post-fermented_tea

Fiori di crisantemo - Blossom tea

I "Blossom teas", in italiano fiori di te', sono piccoli buquet di diversi ingredienti floreali, e di solito foglie di te' bianche, che quando immersi in acqua calda si aprono creando diverse composizioni a volte molto artistiche.
Vi linko un video in rete come esempio, ma ne trovate a decine nella rete.

"Fiori di crisantemo" secco, prima dell'infusione
Oggi ho provato un blossom tea, un vecchio regalo di una mia amica. Sull'etichetta c'e' scritto "Fiori di crisantemo", non ci sono altre informazioni, non so gli ingredienti, o il negozio dove e' stato acquistato. Sulla sinistra una foto del buquet da secco, prima dell'infusione.
Ho utilizzato la teiera di vetro dell'IKEA ed un litro d'acqua a 100 gradi, temperatura che probabilmente non e' corretta, visto il colore del te'. Infatti col senno di poi, avrei dovuto trattare questo te' come bianco, per cui la temperatura dovrebbe essere stata 70 gradi e non di piu'.

"Fiori di crisantemo" durante la sconda infusione infusione
Il fiore si e' aperto istantaneamente, e in effetti e' artisticamente piacevole, a destra una foto durante la seconda infusione l'infusione.
Sorprendentemente, considerate le mie esperienze passate, il sapore del te (prima infusione) e' gradevole, molto floreale, di cristanemo appunto. Delicato e per niente pungente, tipico di un buon te bianco. Ovviamente la delicatezza del sapore deve piacere a chi beve questo te, che potrebbe essere considerato addirittura blando da alcuni. Il sapore del crisantemo, anche se delicato, e' forte abbastanza da coprire il sapore del te' bianco.
La seconda infusione non ha retto, e il sapore e' completamente scomparso, e' chiaro che questo particolare buquet non e' fatto per ricevere piu' di una infusione.

Sotto, una foto del buquet dopo la prima infusione, rimosso dalla teiera. Unica nota spiacevole, in questo caso, cosi' come nei casi passati, il colore dei fiori che compongono il buquet e' pallido, lontano da quanto pubblicizzato dalle case di produzione e dai vari video che si trovano in giro. Ho il sospetto che per fini pubblicitari venga utilizzata solo acqua fredda.
"Fiori di crisantemo" dopo la prima infusione



mercoledì 21 settembre 2016

Bosco Verde - Update

Persino il colore non e' invitante, marronicino fangoso
Oggi avevo voglia di un tea non impegnativo, e ho visto nel mio armadietto dei tea un vecchissimo rimasuglio di bosco verde della Peter's TeaHouse.
A distanza di anni e con molta piu' esperienza, il mio commento e' cambiato parecchio.
Certamente piace ai neofiti per via dei mille sapori, ma di tea ha ben poco...Buono giusto se non c'e' di meglio in giro.

venerdì 19 agosto 2016

Toucha Puerh dalla fabbrica Xiaguan

Toucha nell'involucro
Una mia amica (dalla Cina) mi ha fatto provare un Toucha veramente buono.
Si tratta di un Puerh Toucha (cioe' a forma di nido) proveniente da una famosa ditta produttrice di puerh in Yunnan (云南), in particolare da Xiaguan (下关), un paese vicino alla piu' grande citta' Dali (google map).
 La ditta in questione "yúnnán xiàguān túochá jítuán" (come si puo' leggere sull'involucro) e' una rinomatissima ditta in China per la qualita' dei suoi puerh; il tea che ho provato mi e' piaciuto e ne e' una prova della sua fama.
Purtroppo non riesco a reperire altre informazioni su questo particolare puerh.

Toucha aperto, notare la struttura a nido
Dal punto di vista dell'infusione, ricordatevi di scartare la prima infusione (di qualche secondo appena), che viene considerata lavatura.
La prima vera infusione, dopo circa 5 minuti a 90 gradi, ha un profumo deciso ma non forte come altri puerh, direi addirittura delicato (considerato il tipo). Il sapore e' decisamente quello tipico di un puerh, forte e "di fattoria", ma comunque delicato. Soprattutto il retrogusto, che comunque e' intenso e rimane per parecchio tempo, non e' travolgente, ma rotondo e pieno.




Seconda infusione
(in una teiera bodum con stantuffo)
La seconda infusione risulta piu' "fangosa" nel sapore e piu' decisa, ed anche il retrogrusto e' piu' forte ma anche piu' fruttato e corposo. Decisamente piu' puerh della prima infusione.
Questo tea mi e' piaciuto sia nella prima, piu' delicata, infusione che nella seconda, piu' forte, infusione. 

La consiglio, ma non ai novizi del tea, per via del sapore forte e della non facilissima tecnica di infusione.

sabato 6 agosto 2016

Tea nero decaffeinato alla vaniglia freddo

Continuando la serie dei tea freddi, oggi ho provato a replicare la ricetta pubblicata su questo blog qualche giorno fa, ma con un tea diverso.
Per via della caffeina, e della particolare ricetta, non e' opportuno usare un tea "normale" se si vuole berlo durante la sera; una valida alternativa e' il tea decaffeinato.
Purtroppo di solito questi tea non sono particolarmente buoni, ma ne ho trovato uno decente. Si tratta del tea nero aromatizzato alla vaniglia della catena di negozi tee-maass, presente un po' dappertutto in Germania.
Questa miscela non e' male neanche calda, ma da fredda da il meglio di se per via dell'aroma, assolutamente artificiale, ma comunque gradevole.
Per migliorare la ricetta, ho comprato un sacco da un kilo di ghiaccio, cosicche' potessi raffreddare il tea immediatamente (difficilmente ho lo spazio nel freezer per un chilo di ghiaccio :D )

Ingredienti:
Tea nero (2 cucchiai da minestra rasi)
Zucchero (2 cucchiai da minestra)
Acqua bollente (1 litro)
Bicarbonato di sodio (un pizzico)
Ghiaccio (1 kg)
Teiera a stantuffo (capacita' da 1 litro)
Brocca  (capacita' da 1.5 litri almeno)


Appena l'acqua bolle, l'ho versata nella teiera a stantuffo dove precedentemente avevo messo lo zucchero, il tea e il bicarbonato di sodio.
Dopo 5 minuti di infusione, quando il liquore diventa parecchio scuro, ho pressato lo stantuffo per fermare l'infusione.
Ho poi  messo meta' chilo di ghiaccio sul fondo della brocca e versatoci il tea.
Ho riempito dei grandi boccali (tipo quelli della birra) per meta' del restante ghiaccio e poi il tea dalla brocca. Veramente buono!

mercoledì 20 luglio 2016

Tea nero freddo

Scheda Tea

E' tempo di tea freddi, vista la temperatura estiva!
Purtroppo non molte ricette sono degne, questa e'semplice ma ne vale la pena.


Ingredienti:
Tea nero
Acqua bollente
Bicarbonato di sodio
Ghiaccio

Questa ricetta (inizialmente presa da qui) fa uso di un tea nero che ho sugli scaffali da un po' di anni.
Si tratta del tea nero (Ceylon) qualita' PEKOE  del negozio altromercato (qui), non di particolarmente pregiata qualita', ma neanche scadente, insomma. direi buono, non eccezionale.
Le quantita' di tea sono piu' generose, in proporzione con lácqua, io ho usato 4 cucchiaini ricolmi di tea con un litro dácqua (a bollore). A questo ho aggiunto sul fondo la punta di un cucchiaino di bicarbonato.
Ho lasciato infondere per 5 minuti (forse 6), fino a che il colore e'diventato di un bel rosso/marrone scuro. Ho poi lasciato raffreddare per altri 5 minuti a temperatura ambiente (va beh, non e'che si sia raffreddato tanto, visto la temperatura ambiente da queste parti). Ho poi lasciato raffreddare in frigorifero per un paio d'ore. Idealmente e'meglio usare il ghiaccio per raffreddare, ma non lo avevo.
Al momento di servire, ho aggiunto un paio di cubetti di ghiaccio nei bicchieri.
Devo dire a me e ai miei ospiti e' piaciuto parecchio!

domenica 18 marzo 2012

Aperitivo alcolico a base di tea nero agrumato

Ispirata da una ricetta a cui non posso fare collegamenti, non avendone avuto il permesso, propongo un tea freddo alcolico, adatto all'aperitivo, modificando la ricetta originaria proposta da twinings (qui' il link originale), "Twini sangria". Fatemi sapere se vi e' piaciuto!

Attrezzatura
  • Una teiera di vetro oppure una caraffa di vetro
  • Un colino
  • Un cucchiaio
  • Un mixer (eventualmente)
Ingredienti (a persona)
  • 100/150 ml di acqua
  • 10 g di un tea nero (tipo ceylon) o comunque agrumato (per esempio earl gray
  • ) l' importante e' che la quantita' di tea sia superiore alla normale quantita' del 60% circa
  • 100 ml di ghiaccio (in cubetti)
  •  50 ml di vino bianco frizzante
  • frutta varia acidula, come arancia, pesca, fragola, ananas.
  • zucchero (a piacere)
Procedimento

  • Preparare il tea secondo le istruzioni originali, scaldando l'acqua e lasciando in infusione; se si utilizza un tea non fruttato, consiglio di aggiungere la frutta (secca o fresca tagliata a cubetti) durante l'infusione.
  • Filtrare il tea nella caraffa o nella teiera.
  • Aggiungere il vino bianco.
  • Aggiungere il ghiaccio in cubetti e lasciarlo fondere oppure usare il mixer elettrico, con questa seconda variante si otterra' un tea con una parte schiumosa, in particolar modo nel caso dell'earl gray.
  • Aggiungere la frutta come guarnizione e direttamente nel liquore dopo averla tagliata a cubetti.

Lo voglio provare anche con zenzero e/o menta, anche se non sono sicura che l'abbinamento con la frutta acidula sia ben azzeccato, ma chi lo sa' :)

Per ulteriori informazioni sul tea freddo: link (a questo blog)
fonte esterna: twinings


UPDATE:
ho provato questa ricetta e sinceramente e' imbevibile, ma magari il vino che ho usato era di qualita' scarsa per cui il risultato e' stato pessimo a causa degli ingredienti..

domenica 27 novembre 2011

Emei Cha

Scheda Tea


Emei cha è un tea verde cinese, abbastanza economico, proposto dalla TeaWay, che oltre ad essere accessibile a tutte le tasche lo è anche a tutti i gusti, perchè è facile da preparare e assolutamente poco amaro, per cui anche i meno esperti nella preparazione possono ottenere un liquore delicato e apprezzabile da chiunque.

Questo tea è originario della provincia Sichuan, una provincia situata a sud-est della Cina la cui economia è prevalentemente di natura agricola, grazie anche alla particolare orografia (Sichuan significa "quattro fiumi") e al clima temperato a nord-ovest e freddo a sud-est, in concomitanza con l'inizio dell'altopiano tibetano (per informazioni più dettagliate consultare wikipedia).


Ha un retrogusto fresco di fiori e foglie primaverili estremamente gradevole, lo consiglio a tutti, in particolare nelle situazioni in cui si vuol far conoscere il tea verde a chi non l'ha mai gradito o assaggiato, addirittura adatto a bambini che notoriamente hanno un palato difficilmente adattabile al sapore del tea verde.




Mercatino/Dati tecnici

  • quantità: 12 g/l
  • durata infusione: 2 min
  • temperatura di infusione: 80°
  • lavaggio: sì
  • costo: 4,55 €/etto

venerdì 4 novembre 2011

Documentario in inglese

 A questo link potete trovare un documentario originariamente fatto in Cina ma tradotto in inglese sul Wu Yi Tea.

venerdì 21 ottobre 2011

Hamburger Orientalische Nacht

Scheda Tea

Anche oggi vi parlo di una miscela che non mi ha affatto entusiasmato, anzi vi dirò che non mi piace per niente, ma l'ho comprata e quindi vi faccio la recensione.
Il negozio e' un piccolo posto che vende anche dolciumi e altre chincagliere (come va di moda da queste parti) e si trova quà, (e anche quà); si chiama SyTeCo Teefachhandel GmbH.
Tornerò ancora in questo negozio, perchè la miscela che ha comprato una mia amica è invece ottima, e voglio comprarla così posso proporvela.

Ecco quanto riportato nell'etichetta:
Hamburger Orientalische Nacht
Grüner Tee, Schwarzer Tee, Jasminblüten, Rosenblütenblätter, Sonnenblumenblüte, Aroma.
La cui traduzione è:
Notte orientale di Amburgo
tè verde, tè nero, fiori di gelsomino, petali di rosa, fiori di girasole
 A parte che in genere la mescolanza di tea verdi e neri, senza specificarne neanche l'origine, già di per sè non è un buon indizio, i fiori di gelsomino e i petali di rosa potrebbero essere un buon accostamento, sicuramente non con i fiori di girasole, a mio parere.

E infatti il gusto che ne risulta è molto simile al tea Sweet Osmanthus, altro tea che non mi aveva entusiasmato, con l'aggravante che la qualità del tea (quello di base) è peggiore.
Il liquore presenta un sapore acidulo e tendente al sapone da bucato che ho fatto fatica a bere.

Lo proverò freddo, magari risulta più gradevole.





Mercatino

Eccovi i dati tecnici della miscela:

Aggiornerò a breve il costo.

    quantità: non riportato
    durata infusione: non riportato
    temperatura di infusione: non riportato
    lavaggio: non riportato

mercoledì 12 ottobre 2011

Marzipan

Scheda Tea

Oggi parlerò di una miscela di tea che non è di Teaway ma nemmeno di Peter's Tea House, perchè ora che sto in terra teutonica ho dovuto cercare un altro fornitore ed ho trovato la versione tedesca della Peter's Tea House nell'azienda Tee Maass, che mi ha colpito piacevolmente per l'innumerevole presenza di tea, tisane, caffe e cioccolate, ma anche i ninnoli che tanto mi piacciono, tipo tazze, scatole, e altre cosuccie carine.
Un'altra cosa che ho apprezzato è la presenza di una cesta con assaggi di tea (di 20 grammi circa al pacchetto) ad un euro, è una cosa fighissima perchè ti permette di assaggiare senza per forza comprare quantità innumerevoli, inoltre vendono a scaglioni di 50 grammi, invece che 100, un altro punto a loro favore.
In compenso conservano il tea in maniera davvero poco professionale, per lo meno quello degli assaggi, in bustine di plastica trasparente senza informazioni sull'etichetta nè della provenienza del tea, nè del tipo di tea (nel caso di miscele di tea neri o verdi sarebbe carino sapere che si sta bevendo tea indiano o cinese, o magari addirittura la tipologia).
Il prezzo sembra essere più o meno quello medio dei negozi in Italia, per lo meno equiparabile a Peter's Tea House.

Parliamo di una delle prime miscele di tea che ho acquistato, si chiama Marzipan (Marzapane) ed è composta da tea neri e mandorle in pezzetti.
L'etichetta recita anche la presenza di "flavor", un non precisato aromi, che però non mi sorprende eccessivamente.
Il gusto è veramente buono, cremoso e forte ma gradevole, senza note pungenti, il retrogusto persistente, migliore della versione italiana Amaretto della Peter's Tea House e oltretutto costa anche di meno.



Mercatino

Eccovi i dati tecnici della miscela:

Marzipan dal costo variabile a seconda della quantità, per un etto ci vogliono 3,25 euro.

    quantità: 1 cucchiaino
    durata infusione: 3/5 minuti
    temperatura di infusione: 100°C
    lavaggio: no

domenica 25 settembre 2011

Bai Mudan

Scheda Tea

Il tea bianco è per eccellenza un tea leggero e delicato, si chiama tale per via del colore argentato che si vede sul retro delle foglie.
Infatti, come d'altro canto quasi tutte le specie arbustive, i germogli delle foglie presentano una lanugine che scompare dopo che tali germogli crescono fino a diventare foglie adulte, tale peluria presenta un colore argentato nella specie camelia sinensis da cui appunto deriva il colore della tipologia del tea.
Quindi il tea bianco è formato principalmente dai germogli e dalle foglie molto giovani della pianta, in genere dalle due foglie apicali di ciascun ramoscello.
Per questo motivo, la tipologia in questione è particolarmente priva di tannino, donando al liquore un profumo spesso dolce e fruttato, sicuramente privo dell'amaro tipico del tea verde.

Di tea bianchi ce ne sono parecchi, le due varietà più diffuse in commercio sono il Silver needle e il Pai Mu Tan (o Bai Mu Dan).
Parliamo di quest'ultimo, 白牡丹, che appunto in mandarino si legge Pai Mu Tan, significa peonia bianca, è un tea originario del Fujian ed è raccolto all'inizio della primavera, quando i germogli sono ancora teneri.

Il Bai Mu Dan a sua volta si divide in due sottogruppi per via della lavorazione in Fuding, principalmente proveniente dalla zona più a est del Fujian e Zhenghe dalla zona a nord del Fujian.

La lavorazione di questo tea comporta un lungo periodo di essiccamento (al sole per le qualità più artigianali) di 1-3 giorni e solo una leggera e veloce ossidazione di massimo 3 ore (si arriva fino a ossidazioni velocissime di solo mezzora).
La qualità del tea dipende fondamentalmente, oltre che ovviamente dalla materia prima, cioè dalla pianta, per quanto riguarda la lavorazione da come vengono maneggiate le foglie e dal periodo di essiccamento.
Se durante questo primo periodo il clima si mantiene soleggiato e stabile, allora il raccolto può diventare un ottimo prodotto, inoltre le foglie devono essere maneggiate con estrema delicatezza per prevenirne la rottura, così da lasciare intatte tutte le proprietà degustative della pianta stessa.

In definitiva questa tipologia di tea, ma in generale tutti i tea bianchi, tende ad essere estremamente adatta all'utilizzo serale, perchè, tra le altre cose, è anche particolarmente povera di teina, inoltre si abbina bene a tutti i cibi delicati, quali pesci al vapore e verdure poco saporite.





Mercatino

Al momento ho provato due tipi di Bai Mu Dan:

Fuding Bai Mu Dan, della infallibile Teaway, al costo di 6,95 euro all'etto.

    quantità:12-15 g/l
    durata infusione: 90-120 secondi
    temperatura di infusione: 75°C
    lavaggio: no



Bai Mu Dan BIO, anche questo della Teaway, al costo di 6,95 euro all'etto.

    quantità: 13 g/l
    durata infusione: 1 minuto
    temperatura di infusione: 75°C
    lavaggio: no


La differenza fra questi due tipi di tea è veramente sottile, l'unica nota di gusto effettivamente diversa è questa: il Bai Mu Dan BIO ha un sapore leggermente più delicato del Fuding Bai Mu Dan

martedì 30 agosto 2011

Dressing per insalata al tea cumino e yogurt

Ingredienti
  • 1 cucchiaio di semi di cumino
  • 1 cucchiaio di foglie di tè (potete usare un nero o un verde indifferentemente, speziato o agrumato. Nella mia insalata ho usato il tè nero Darjeeling aromatizzato al bergamotto)
  • 1 tazza di yogurt bianco magro BIO
  • una manciata di pomodorini ciliegini o datterini
  • 1 cetriolo
  • una manciata di lattuga romana
  • una manciata di carote
  • sale
  • pepe Sichuan (in alternativa, se non lo avete, va bene anche il classico pepe nero)
  • qualche rametto di timo fresco e qualche foglia di basilico fresco per guarnire

Procedimento

  • Tostate in una padella antiaderente i semi di cumino finché non assumono una colorazione marrone scura e finché non iniziano a liberare l’aroma in modo dirompente.
  • Aggiungete le foglie di tè e tostate per 1 minuto. Togliete dal fuoco e mettete in un mortaio per ridurli in polvere.
  • In una ciotola (o nei singoli piatti fondi) mettete insieme i pomodorini, il cetriolo, l’insalata e le carote e condite con sale e pepe. Spruzzate con la polvere di tè e cumino e mescolate. Aggiungete lo yogurt aromatizzato con un po’ di pepe Sichuan e mescolate uniformemente.
  • Coprite e mettete in frigorifero fino al momento in cui la mangerete (eventualmente scolate il liquido accumulato in eccesso prima di servire).


Fonte: Insieme a tè

martedì 21 giugno 2011

Budino all'Oolong e Cioccolato

Era un pò che mi frullava per la testa una nuova idea, eccola:

Attrezzatura
  • Tre pentolini di cui due non troppo piccoli
  • Un colino
  • Un cucchiaio di legno
Ingredienti
  • 200 ml di acqua a temperatura ambiente
  • 150 ml di latte
  • 5 g di Oolong alla noce
  • 100 g di zucchero
  • 50 g di farina
  • 30 g di cacao amaro
  • 40 g di cioccolato fondente (tritato a pezzi grossi)
  • una noce di burro



Procedimento

  • Mettere l'acqua nel pentolino più piccolo e scaldare fino a raggiungere 80 g.
  • Nel frattempo mettere a fuoco basso il latte in un altro pentolino.
  • Quando l'acqua arriva a 80 g spegnere e mettere il tè oolong, lasciare in infusione per 5 minuti.
  • Spegnere il fornello quando il latte comincia ad andare ad ebollizione (quindi prima che bolla).
  • Filtrare il tea direttamente dentro il latte, dare una mescolata e lasciare un secondo da parte.
  • Mescolare farina, zucchero e cacao nel terzo pentolino, aggiungere a filo il latte appena preparato e amalgamare bene.
  • Mettere su fuoco medio-lento e continuare a mescolare (sempre nello stesso verso) fino a che non si amalgama.
  • Spegnere il fuoco e aggiungere la noce di burro e il cioccolato fondente.
  • Secondo il gusto si può anche aggiungere parte delle foglie utilizzate, tritandole finemente.
  • Servire in coppette, si può mangiare sia caldo che freddo, anche con della panna montata come guarnizione.

Prossimamente le fotografie del risultato (non ho fatto in tempo, letteralmente, a fare le altre foto, perchè il budino è scomparso :D )

lunedì 20 giugno 2011

Oolong Noce

Scheda Tea
 Un oolong di media qualità, non eccellente, ma neanche così scarso, anche se la presenza di numerosi ingredienti ne copre il sapore a sufficienza da rendere difficile la valutazione delle foglie di tè.

Si tratta infatti di una miscela fruttata composta da tè oolong (di provenienza cinese) con un corposo gusto di noce e vaniglia, croccanti alla nocciola, scaglie di cacao, fiori di verbasco e aromi.

Oolong noce di Peter's Tea House

Stuzzichevole e goloso, adattissimo ai neofiti e a chi adora il cioccolato ma non può mangiarlo per motivi di dieta.
Lo consiglio a chi ha nuovi ospiti e non conosce a fondo i loro gusti, soprattutto se non sono abituati al vero tea.


Mercatino


Questo tea, della peter's tea house, costa 6,00 euro all'etto.
  • quantità: 2,5 g/tazza
  • durata infusione: 10-15 minuti (secondo me non ci va per più di 5 minuti, però questo è il tempo che c'è scritto là)
  • temperatura di infusione: 80°C